Dai un’occhiata con calma al regno animale e troverai alcuni esempi di gioco indiscutibili. Ci sono molti video virali che mostrano cuccioli di elefante e orsi che si rotolano nel fango per divertimento.
Come gli esseri umani, molti animali imparano meglio giocando.
Le persone di solito pensano alle api come a lavoratori diligenti. Tuttavia, una nuova ricerca ha dimostrato che i bombi fanno rotolare palline di legno apparentemente per nessun altro motivo se non per divertimento. Queste scoperte, incredibilmente carine e illuminanti, danno nuova vita alla possibilità del mondo interiore di un insetto. I dati suggeriscono che anche i bombi trovano il tempo per il tempo libero. Impariamo di più su questa ricerca fondamentale, su cosa rende il gioco una parte così innegabile della vita e cosa potrebbero significare questi risultati per la futura ricerca sugli insetti.
Divertimento con animali

È noto che animali come i mammiferi e gli uccelli giocano molto da giovani, il che li aiuta a mettere in pratica le abilità di cui avranno bisogno per sopravvivere da adulti.
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Gli scienziati definiscono il gioco nel contesto del comportamento animale come qualcosa di relativamente privo di scopo. Se un animale intraprende un’attività che non gli fornisce cibo, riparo o benefici immediati, è considerato gioco. Al contrario, Albert Einstein affermava che “il gioco è la forma più alta di ricerca”. Questa citazione ha senso nel contesto del gioco dei mammiferi, come i cuccioli di orso che imparano ad arrampicarsi.
Gli scienziati ritengono che la presenza di comportamenti di gioco sia un pezzo del puzzle per determinare se un gruppo di animali è senziente o meno. Gli scienziati credono sempre più spesso che i mammiferi, gli uccelli, i pesci e i cefalopodi come i polpi abbiano una certa ampiezza di sentimenti ed esperienze interiori. L’idea che gli insetti siano senzienti, tuttavia, richiedeva ulteriori test.
Tali domande hanno spinto scienziati come Lars Chittka, professore di ecologia sensoriale e comportamentale alla Queen Mary University di Londra, a vedere se anche gli insetti potessero giocare. Nel 2017, Chittka e i suoi colleghi hanno creato una dinamica in cui i bombi hanno imparato a far rotolare le palline in cambio di una ricompensa zuccherina. Tuttavia, per rendere l’attività di rotolamento della palla una forma di “gioco”, i ricercatori hanno rimosso la ricompensa. Ciò ha comportato la creazione di un sistema che consentisse ai bombi di muoversi in un percorso rettilineo verso l’area di alimentazione dello zucchero. Lungo tutti i lati di questo sentiero c’erano palline di legno di vari colori. Alcuni erano fissati al pavimento, mentre altri erano sciolti e pronti a rotolare. Ciò ha dato ai bombi la possibilità di dirigersi direttamente verso lo zucchero o di fermarsi e interagire con le palline.
Gioco collaudato

I ricercatori hanno scoperto che le api più giovani e i maschi si fermavano e facevano rotolare palline di legno anche quando il cibo gustoso era disponibile in un’altra direzione.
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Nel corso di 54 ore, il gruppo di ricerca ha osservato 45 api contribuire “a 910 azioni totali di rotolamento della palla”. Alcune api hanno giocato con una palla e poi sono andate avanti, mentre altre sono tornate all’attività ripetutamente, muovendo le palle in vari schemi. I ricercatori hanno scoperto che lo schema di alimentazione della ricompensa zuccherina e delle palline rotolanti era casuale. Le attività si sono svolte in tempi e frequenze diverse, suggerendo motivazioni distinte. È interessante notare che le api più giovani e i maschi sembravano essere i più propensi a fermarsi e giocare con le palline di legno.
In esperimenti successivi, gli scienziati hanno addestrato le api ad associare le palline a determinate camere colorate. Di conseguenza, le api preferivano entrare di nuovo in quelle camere, anche se erano vuote. Anche se i ricercatori ritengono che questi test dimostrino che le api mostrano un comportamento ludico, non sono del tutto sicuri del perché.
Motivazioni misteriose
Una comprensione di base della teoria dei giochi suggerisce che qualsiasi tipo di gioco imita una qualche forma di comportamento di sopravvivenza. Olli Loukola, ecologo comportamentale dell’Università di Oulu in Finlandia, ritiene che il divertimento segua la funzione. Anche se non è stato coinvolto nel nuovo lavoro, Loukola ritiene che i bombi potrebbero essere interessati a muovere le palle perché sono motivati da un “bisogno innato di sviluppare capacità motorie”.
Determinare l’esatta motivazione dietro le azioni di un singolo calabrone è impegnativo. Capire perché un’ape si ferma lungo il percorso verso un dolcetto zuccherino per giocare con le palline richiederà probabilmente una tecnologia più avanzata. Ad esempio, i ricercatori dovrebbero probabilmente analizzare i neurotrasmettitori per confermare quali vengono attivati nel cervello di un’ape quando inizia a far rotolare una palla.

Esperimenti come questi aiutano ad aumentare la comprensione della sensibilità degli animali, anche in piccole creature come i bombi.
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Da una prospettiva più ampia e filosofica, questi tipi di studi forniscono agli scienziati una migliore comprensione di cosa sia effettivamente la sensibilità. Heather Browning, esperta di benessere degli animali e filosofa dell’Università di Southampton, ritiene che comportamenti complessi implichi strutture cerebrali complesse. Ha detto ai giornalisti di Scientific American: “Non abbiamo ancora una buona conoscenza di quale sia la relazione tra la sensibilità e i diversi comportamenti”. Sebbene questo studio dimostri un comportamento simile al gioco nelle api, apre anche possibilità per futuri esperimenti sulla sensibilità degli animali.
