Presa veloce
- Coleotteri oscuri deve raccogliere 100% della loro idratazione totale da aria arida del deserto.
- IL guscio idrofilo crea 1 vincolo fisico unico per crogiolarsi nella nebbia insetti.
- IL calore corporeo del scarafaggio svolge un ruolo controintuitivo contro nebbia fresca.
- Ricercatori stanno analizzando il struttura a conchiglia avanzare biomimetica per scarsità d’acqua.
La natura è piena di adattamenti sorprendenti, alcuni dei quali sono quasi difficili da immaginare. Un esempio del genere è quello dello scarabeo oscuro. Questi coleotteri vivono in deserti aspri e aridi, rendendo difficile rimanere idratati. Si sono evoluti per sopravvivere in queste condizioni e raccogliere l’acqua dall’aria. Questo post su Instagram di @explainingnature mostra questo processo in una breve animazione, evidenziando un’incredibile impresa della natura. Continua a leggere per saperne di più.

Gli scarabei oscuri raccolgono l’acqua dalla nebbia e dalla rugiada negli aspri deserti africani, ispirando innovazioni umane nella raccolta dell’acqua.
© Insieme/ISTOCT VIA Getty Images
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Come fanno i coleotteri oscuri a “crogiolarsi nella nebbia”?
Gli scarabei oscuri sono una specie resistente che sfrutta al massimo i loro ambienti difficili. Questi coleotteri abitano i deserti dell’Africa sudoccidentale, dove piove poco. Per compensare questo, usano un metodo unico per ottenere l’acqua: la ottengono dall’aria. Più specificamente, questi coleotteri raccolgono l’acqua dalla rugiada e dalla nebbia. Per procurarsi l’acqua praticano una cosa chiamata crogiolarsi nella nebbia. Il crogiolarsi nella nebbia è un comportamento in cui un insetto o un animale si affaccia al vento per assorbire l’acqua dall’ambiente.
Gli scarafaggi lo fanno sollevando in aria le estremità posteriori. La nebbia fredda colpisce i loro corpi e si condensa in goccioline d’acqua che si raccolgono sui loro gusci idrofili. L’acqua poi scorre lungo i loro corpi verso l’apparato boccale, dove gli scarafaggi possono bere le goccioline raccolte. I loro gusci emettono calore, che contrasta con l’aria fresca e aiuta a favorire la condensa.
Questa straordinaria capacità sta ispirando la ricerca scientifica volta ad aiutare gli esseri umani a raccogliere l’acqua in modi simili. Questo è noto come biomimetica o emulazione della natura nelle nostre pratiche ingegneristiche. I ricercatori stanno analizzando i corpi degli scarafaggi, in particolare la struttura del loro guscio, per sviluppare metodi simili per la raccolta dell’acqua.
Con il riscaldamento globale e l’inquinamento che mettono a repentaglio il nostro accesso a risorse essenziali come l’acqua, gli esseri umani si stanno adattando a questi cambiamenti imparando dalla natura. La straordinaria capacità di questi coleotteri di raccogliere l’acqua dalla nebbia potrebbe rivelarsi estremamente vantaggiosa per gli esseri umani come nuova fonte d’acqua per le regioni che soffrono di scarsità.
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